lunedì 14 maggio 2012

The flipside of globalization: come Internet può salvare le lingue a richio di estinzione


14/05/2012
Dalla nascita di Internet centinaia di nuove parole  sono entrate a far parte del nostro dizionario. La connessione globale ci permette giornalmente di entrare in contatto con tante lingue diverse e tutto ciò influenza naturalmente il nostro idioma. Attualmente le lingue parlate nel mondo sono circa 6000 e di queste la metà rischia di scomparire entro la fine del secolo secondo le ultime  stime Unesco.
Distribuzione delle lingue più diffuse al mondo

Sebbene Internet abbia in qualche modo affermato l’inglese come lingua globale, ci sono esempi sul web che dimostrano come le nuove tecnologie possano in qualche modo recuperare i resti delle lingue in via di estinzione. Uno degli esempi è il sito Live And Tell creato da Biagio Arobba, una piattaforma sulla quale è possibile condividere testi, foto e audio che testimoniano la presenza di alcuni idiomi e l’unicità di alcuni suoni. Il sito funziona come un social network e grazie all’attività e alla creatività degli utenti può dimostrarsi uno strumento valido per la divulgazione di alcune tradizioni sconosciute. È possibile postare su qualsiasi lingua esistente, anche se il creatore del sito ha basato la sua idea originale sulla conservazione delle  lingue native americane. Queste, infatti, sono state messe in ombra negli anni della colonizzazione e dalla successiva globalizzazione e adesso rischiano di scomparire con la morte dei loro ultimi interpreti.

Una delle rimanenti conoscitrici della lingua Navajo, Rachel Nez, afferma: “A lot of history, culture and ceremony is held within the language.(…) Language is the distillation of hundreds, if not thousands of years of experience of a collective. It's considered sacred knowledge. So when the language disappears you're really throwing away that whole library of knowledge.”("Molta storia, cultura e riti sono correlati al linguaggio. La lingua è la distillazione di centinaia, se non migliaia di anni di esperienza di una collettività. È considerata una conoscenza sacra. Per questo motivo, quando una lingua scompare si sta davvero buttando via un’intera raccolta di conoscenza").

Rachel Nez

Sempre nell’intento di preservare la fonetica e i costrutti linguistici di alcuni idiomi, sono stati creati dei “talking dictionaries”, dizionari online contenenti 32 000 parole e 24 000 registrazioni di pronunce corrette provenienti da persone che ancora parlano le lingue in via di estinzione. Questo è quello che il professore di Linguistica dello Swartmore College (Pennsylvania) David Harrison chiama “the flipside of globalization” (ovvero "l'altra faccia della globalizzazione"), affermando che: “We hear a lot about how globalisation exerts negative pressures on small cultures to assimilate. But a positive effect of globalisation is that you can have a language that is spoken by only five or 50 people in one remote location, and now through digital technology that language can achieve a global voice and a global audience” (“Sappiamo molto su come la globalizzazione eserciti pressioni negative sulle piccole culture in modo da assimilarle. Ma un effetto positivo della globalizzazione è che ci possono essere lingue parlate solo da una cinquantina di persone di una regione remota del mondo e  ora grazie alla tecnologia digitale queste lingue possono ricevere una voce globale e un pubblico globale”).

Davis Harrison (a destra) con i boliviani Illarion Ramos Condori (centro) e Antonio Condori (sinistra),
 due interpreti della lingua Kallawaya

Il cambiamento, l’evoluzione e persino il declino di una lingua a volte sono inevitabili, ma grazie alle nuove tecnologie ciò che non sopravvive nel mondo reale può finalmente avere un posto almeno nel mondo virtuale. Sebbene la globalizzazione abbia portato dei forti cambiamenti, specialmente nelle culture minori, livellando le differenze e appiattendo le peculiarità di alcuni popoli, in alcuni casi si sta dimostrando un mezzo efficace per la diffusione e il mantenimento proprio di quelle caratteristiche che è stata accusata di aver distrutto.



Maria Serena Ciaburri

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