giovedì 17 maggio 2012

Il cyberbulletto

16 maggio 2012
Credo che tutti nell'arco dei propri studi abbia avuto a che fare in classe con un bullo, una persona altamente fastidiosa che ti fregava la merenda ai tempi dell'elementari o che usava un linguaggio altamente volgare alle superiori, ma il problema si risolveva facilmente perchè una volta finita la lezione si poteva tornare a casa sani e salvi o almeno per me era così fino a quando furono inventati i social network e allora il termine bullo si è evoluto in cyberbullo .
Ma cosa vuole significare questa strana parola ?
 Il cyberbullismo è il termine che  indica atti di bullismo e di molestia effettuati tramite mezzi elettronici come l'e-mail, la messaggistica istantanea, i blog, i telefoni cellulari, i cercapersone, i siti web e i social network  ( definizione wikipedia ).
In internet non si può fare e dire tutto quello che si vuole, si sono fatte delle leggi non per limitare la nostra libertà, ma per garantire i nostri diritti, ad esempio  in Canada è un crimine pubblicare e diffondere messaggi pensati per insultare o ferire una persona . 
Il cyberbullismo è un fenomeno che sta per superare il bullismo reale per una svariata serie di ragioni, ma le più importanti sono l'anonimato e l'assenza di limiti .
Il fatto di non essere identificati e difficilmente rintracciabili sembra essere la causa più diffusa di questo fenomeno, peccato che ogni messaggio lasci delle tracce, quindi risalire all'origine non è un'impresa difficile .
L'assenza di limiti ha un molteplice significato : dall'assenza di un luogo reale dove avviene l'aggressione al fatto che su internet si può dire tutto in tranquillità, ma questa tranquillità è solo illusoria perchè ci possono essere ritorsioni anche abbastanza gravi, le leggi applicate al mondo reale sono le stesse nel mondo virtuale come ci fa capire questo filmato :


 Avere una stima precisa di chi ha subito il cyberbullismo è un impresa ardua da definire  a causa di differenze culturali e sociali che ci sono nei vari paesi, ma in Italia si parla di 14% nelle scuole medie e di 16% nelle scuole superiori ( studio fatto su 1047 studenti ) .
La pericolosità di questi gesti non sta solo nell'aggressione in se, ma anche su fatto che le calunnie, essendo in rete, possono essere viste da chiunque che fa soltanto che peggiorare la situazione perchè attacca la vittima nella sua comunità virtuale .
Il cyberbullismo va a infrangere ben quattro articoli del codice penale ( art.600-610-612-612bis ) e a violare la legge 547/93 per reati contro la privacy, quindi fate attenzioni cyberbulli che il vostro comportamento può avere grosse ritorsioni !


                                                                                                                                      Matteo Colombino




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