21 Aprile 2012
Avete mai riflettuto su quali conseguenze subiremo nel corso della rivoluzione digitale?
Vi siete mai chiesti se saremo più intelligenti o più stupidi, grazie al Web del futuro?
Ci ha riflettuto su il linguista Raffaele Simone, nel suo libro "La terza fase. Forme di sapere che stiamo perdendo". Lo ha intervistato Paola Rizzi in un articolo su metronews.it.
Quello su cui il professore si sofferma, è il cambiamento dei contenuti che il nostro cervello (e la nostra curiosità) acquisisce. Ovvero, si è passati dal leggere interi libri, "pochi ma buoni", ad avere oggi tutto il necessario sul web per informarsi ed imparare. Ma in quest'ultimo caso quello che facciamo è leggere piccoli articoli, dissolvere quindi più facilmente la concentrazione e di conseguenza anche la memoria.
"Stiamo guadagnando in velocità delle operazioni e ampiezza dei riferimenti a cui possiamo accedere...Si perde il concetto di autorevolezza e di garanzia delle fonti."
Con queste parole, denigra il concetto di "opera collettiva", perchè non garantita, non controllata.
Potendo dare una mia opinione personale, l'"opera collettiva" è sì rischiosa, ma porta notevoli vantaggi quali: la possibilità di confrontarsi ed arrivare ad una conclusione equa, l'ampiezza maggiore della ricerca delle fonti, la possibilità di divulgare facilmente e gratuitamente a tutti la conoscenza.
Quello che ha di veramente interessante questo articolo è la riflessione su come la nostra mente stia cambiando. Ci siamo abituati a digitare sui motori di ricerca le parole di cui non conosciamo il significato, le informazioni che vogliamo conoscere in tempo reale o il luogo che vogliamo visitare.
Si è persa sicuramente una tradizionale visione della conoscenza, vista come lettura di libri riguardanti un argomento specifico, ma si è guadagnata un più ampio spettro di informazioni (da verificare ovviamente), che grazie a collegamenti vari ci portano ad essere più propensi a conoscere piuttosto che a memorizzare.
A questo proposito vorrei invitarvi a rispondere ad un sondaggio sull'argomento, che trovate in homepage sulla sinistra.
Fonte: www.metronews.it
Mattia Corrente





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