2 Aprile 2012
La nascita di Internet ha permesso la creazione di gruppi "isolati" dal resto del mondo per ideali e convinzioni, ma allo stesso tempo uniti geograficamente grazie alla potenza e alla diffusione del Web.
La nascita di Internet ha permesso la creazione di gruppi "isolati" dal resto del mondo per ideali e convinzioni, ma allo stesso tempo uniti geograficamente grazie alla potenza e alla diffusione del Web.
Uno di questi, e senza dubbio il più popolare negli ultimi tempi, è quello che va sotto il nome di WikiLeaks (dall'inglese "leak", "perdita", "fuga [di notizie]"). Il suo scopo è proprio quello di diffondere notizie che di norma dovrebbero rimanere Top Secret, ovvero quelle coperte da segreto di Stato, militare ecc.. Per quest'obiettivo c'era quindi bisogno di una base solida ed allo stesso tempo cifrata perfettamente, e quale miglior mezzo di diffusione se non Internet?
L'obiettivo di WikiLeaks è di monumentale importanza, perchè permette alle persone comuni di conoscere segreti che potrebbero compromettere la fiducia che queste ripongono in chi le governa. In sostanza crea la giusta democrazia che dovrebbe esserci in uno Stato libero, ma che la garantisce solo in parte, nascondendo i propri interessi. "Il sito WikiLeaks impasta le nostre vite con il retroscena dei grandi fatti della nostra epoca, quelli più controversi, quelli negati dal segreto di stato."
Ultimamente però, questa fuga di informazioni è stata condannata dai potenti, che stanno cercando in tutti i modi di interromperla, processando tra gli altri l'esponente più noto del gruppo, Julian Assange. Questo tipo di atteggiamento fa intendere che i segreti da svelare sono veramente tanti, e non sono finiti. Per questo la comunità è ancora unita e solida, grazie soprattutto alla facilità di diffusione di informazioni nel Web 2.0.
"Senza Internet WikiLeaks non ci sarebbe!" Enrico Menduni (Relazione di “Sette interrogativi su WikiLeaks. Incontro di studio”, Roma, 27 gennaio 2011)
Link: Relazione
Autore: Mattia Corrente





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